Le foreste italiane stanno cambiando profondamente e, spesso, in modo invisibile agli occhi di chi le attraversa ogni giorno. Negli ultimi 25 anni, infatti, il numero delle specie vegetali presenti nel sottobosco è diminuito in maniera significativa, soprattutto nelle foreste alpine di conifere e nelle foreste temperate decidue. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dalla dott.ssa Maura Francioni e dal prof. Stefano Chelli della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, realizzato in collaborazione con ricercatori delle Università di Firenze e Genova, del CREA e della società TerraData Environmentrics e basato sull’analisi dei dati raccolti dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari.